Parassita su pesce

Per gli amanti della pesca in profondità e delle immersioni subacquee

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antaro
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Re: Parassita su pesce

Messaggioda antaro » 04/05/2019, 20:09

LuigiMass ha scritto:
Gommoclassic ha scritto:in sintesi per mangiare pesce crudo l'unica soluzione è passarlo nell'abbattitore? il congelatore normale non ha la stessa efficacia?


A domanda specifica, il dr Cipriani ha risposto che il congelatore domestico (-17 C°) è sufficiente a patto che il congelamento superi le 48 ore. Per i pesci di dimensioni più grandi è consigliabile il congelamento dei filetti già ricavati, al fine di avere la bassa temperatura nell' interno delle fibre muscolari.


Sei sicuro della seconda affermazione del dott Cipriani ?
In tanta letteratura si parla di riporre il pesce nel congelatore domestico per almeno 7 gg se mangiato crudo!





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LuigiMass
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Re: Parassita su pesce

Messaggioda LuigiMass » 04/05/2019, 20:27

antaro ha scritto:
LuigiMass ha scritto:
Gommoclassic ha scritto:in sintesi per mangiare pesce crudo l'unica soluzione è passarlo nell'abbattitore? il congelatore normale non ha la stessa efficacia?


A domanda specifica, il dr Cipriani ha risposto che il congelatore domestico (-17 C°) è sufficiente a patto che il congelamento superi le 48 ore. Per i pesci di dimensioni più grandi è consigliabile il congelamento dei filetti già ricavati, al fine di avere la bassa temperatura nell' interno delle fibre muscolari.


Sei sicuro della seconda affermazione del dott Cipriani ?
In tanta letteratura si parla di riporre il pesce nel congelatore domestico per almeno 7 gg se mangiato crudo!

Ha detto 'più di 48 ore' , ma dipende anche dal tipo di congelatore. Meglio preparare i filetti e poi procedere al congelamento affinché si raggiungano le temperature in ogni fibra muscolare. Naturalmente sempre per più di 48 ore a - 17 C°. Questo è stato detto. Cercherò di postare l'intervento del dr. Cipriani

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Re: Parassita su pesce

Messaggioda antaro » 04/05/2019, 22:51

Lo attendo con interesse,
Come ho detto nel mio intervento, evitare di prendere strade di cui non si ha la conoscenza.

Comunque a mio avviso l' anisakis a livello di diffusione e di pericolosità è stato fin troppo demonizzato.
Provo a spiegare il mio punto di vista: tanti sono stati i servizi televisivi dove sono stati denunciati decine pseudo ristoranti "all you can it" jappo (in realtà 110% cinesi) privi di abbattitori.
Calcolando il successo che hanno, sopratutto tra i giovanissimi, sia per moda, sia per la scarsa disponibilità economica, a quest' ora dovremmo avere una casistica che dovrebbe far gridare all' allarme sanitario.
Per non parlare delle svariate quintalate di pesce marinato o sottosale, sopratutto alici venduti nei market....vorrei vederli questi abbattitori nelle aziende di trasformazione, spesso a conduzione familiare, eppure a detta degli esperti la marinatura o la salatura del pesce non abbattono il parassita
Quindi delle 3 > 1 : sto vermetto o non è così largamente diffuso, o non è così pericoloso, o non è così resistente come si descrive
Quando ognuno dice la sua significa che manca il metodo scientifico.
Continuo a vedere nei mercati cozze e crostacei consumati crudi, contrarre colera ed epatiti non è une passeggiata di salute eppure si sente parlare solo dell' anisakis...

p.s : citi che il prof ha fatto rilievi su pesce appena pescato. Io ho parlato di pesce VIVO, credo ci sia una bella differenza.
Una paranza che arriva in banchina nel pomeriggio scarica pesce appena pescato, mai visto però pesce "scodinzolante" nelle cassette di polistirolo
Quando decido che "quella cattura" sarà consumata cruda, mi faccio "violenza" ed anche sono nel mezzo di una bella mangianza con il pesce che quasi ti salta a bordo, lascio l'attività alieutica per dedicarmi con la cura richiesta alla sue eviscerazione DA VIVO
Quindi, ripeto, attendo con interesse l' articolo del prof., sperando che di leggere che si imbarca con le paranze per fare rilievi su pesce VIVO, o magari lui stesso che si reca in banchina con canna, lenza e laboratorio portatile....

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Re: Parassita su pesce

Messaggioda LuigiMass » 05/05/2019, 7:00

antaro ha scritto:Lo attendo con interesse,
Come ho detto nel mio intervento, evitare di prendere strade di cui non si ha la conoscenza.

Comunque a mio avviso l' anisakis a livello di diffusione e di pericolosità è stato fin troppo demonizzato.
Provo a spiegare il mio punto di vista: tanti sono stati i servizi televisivi dove sono stati denunciati decine pseudo ristoranti "all you can it" jappo (in realtà 110% cinesi) privi di abbattitori.
Calcolando il successo che hanno, sopratutto tra i giovanissimi, sia per moda, sia per la scarsa disponibilità economica, a quest' ora dovremmo avere una casistica che dovrebbe far gridare all' allarme sanitario.
Per non parlare delle svariate quintalate di pesce marinato o sottosale, sopratutto alici venduti nei market....vorrei vederli questi abbattitori nelle aziende di trasformazione, spesso a conduzione familiare, eppure a detta degli esperti la marinatura o la salatura del pesce non abbattono il parassita
Quindi delle 3 > 1 : sto vermetto o non è così largamente diffuso, o non è così pericoloso, o non è così resistente come si descrive
Quando ognuno dice la sua significa che manca il metodo scientifico.
Continuo a vedere nei mercati cozze e crostacei consumati crudi, contrarre colera ed epatiti non è une passeggiata di salute eppure si sente parlare solo dell' anisakis...

p.s : citi che il prof ha fatto rilievi su pesce appena pescato. Io ho parlato di pesce VIVO, credo ci sia una bella differenza.
Una paranza che arriva in banchina nel pomeriggio scarica pesce appena pescato, mai visto però pesce "scodinzolante" nelle cassette di polistirolo
Quando decido che "quella cattura" sarà consumata cruda, mi faccio "violenza" ed anche sono nel mezzo di una bella mangianza con il pesce che quasi ti salta a bordo, lascio l'attività alieutica per dedicarmi con la cura richiesta alla sue eviscerazione DA VIVO
Quindi, ripeto, attendo con interesse l' articolo del prof., sperando che di leggere che si imbarca con le paranze per fare rilievi su pesce VIVO, o magari lui stesso che si reca in banchina con canna, lenza e laboratorio portatile....


UV-PRESS è il sistema con cui i ricercatori hanno rilevato le larve di A. nei muscoli di pesci VIVI!
Quel che hai scritto è in gran parte condivisibile, ma il meteo scientifico c'è! Infatti ho riportato quanto trovato da uno dei pochi esperti del campo in europa (ripeto: Parassitologia marina). Anche la normativa alimentare europea: - 20°C per 48 ore in casa. Poi bisogna considerare che l'A. è un parassita dei cetacei (grandi e piccoli) che ha un ciclo vitale complesso e ed raro nei pesci costieri (ma non assente).

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Re: Parassita su pesce

Messaggioda antaro » 05/05/2019, 8:23

LuigiMass ha scritto:UV-PRESS è il sistema con cui i ricercatori hanno rilevato le larve di A. nei muscoli di pesci VIVI!
Quel che hai scritto è in gran parte condivisibile, ma il meteo scientifico c'è! Infatti ho riportato quanto trovato da uno dei pochi esperti del campo in europa (ripeto: Parassitologia marina). Anche la normativa alimentare europea: - 20°C per 48 ore in casa. Poi bisogna considerare che l'A. è un parassita dei cetacei (grandi e piccoli) che ha un ciclo vitale complesso e ed raro nei pesci costieri (ma non assente).


Ok, se la pubblicazione scientifica parla di pesce VIVO, l' argomento si fa interessante e accelererà da parte mia l' acquisto dell' abbattitore come previsto (non mi convincerete mai che non c'è differenza di sapore e consistenza e tra il pesce congelato nel frigo domestico o il pesce fresco fresco, sia esso consumato consumato crudo o consumato cotto) e dovrò ammettere di essete stato molto fortunato in più di 15 anni che consumo pesce crudo.
Ti rinnovo la richiesta di postare l'articolo, anche perchè non ne trovo traccia sul web. Ho visto ora alcuni video che parlano del metodo UV-PRESS ma ho visto solo pesci che puzzavano di mortaccino anche attraverso il monitor

EDIT : ho trovato questo articolo del dott Cipriani:

https://iris.uniroma1.it/retrieve/handl ... n_2018.pdf

Qui si afferma che : " The fish were kept frozen at −20 °C until the parasitological examination"
NON si fa rifermento a pesce VIVO, ne tanto meno quanto tempo è passato dal momento della cattura (immagino con la rete) al momento del surgelamento.
Non possiamo sapere quanto il pesce era stressato, se avesse la sacca già rotta dopo magari essere stato trascinato con le reti per centinaia di reti.
In sostanza il metodo adottato non ci dice (anche perchè immagino non era neppure il suo fine ) se la larva era già migrata nelle carni già quando era iniziato il processo di surgelamento e di conseguenza se la larva era già presente nelle carni del pesce VIVO!
Detto ciò, mi pare di poter affermare che non si può estendere uno studio su "scala industriale" se pur importante per tanti aspetti, ad una pratica personale effettuata con metodo non scientifico, ma con un metodo che il professore, se lo vuole confrontare, deve armarsi di canna , lenza e laboratorio portatile.

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