La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Parliamo di eliche e motori fuoribordo. Tuning e manutenzione meccanica del fuoribordo
Avatar utente
U - Boot 47
Utente Onorario
Messaggi: 8444
Iscritto il: 20/12/2007, 15:09
Località: Rocca di Papa +Circeo

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda U - Boot 47 » 29/05/2020, 7:33

Resto del parere che sovvenzionare a suon di mrdi una strategia " Elettrico " sia sbagliato quando invece si potrebbe investire p.es sull'idrogeno.
Relativamente al Diesel + ibrido già considerando l'inquinamento ridotto (sostituendo quei catafalchi che girano con vetture piu' giovani ) si avrebbe veramente un grosso miglioramento.
Nei grossi centri urbani occorre offrire alternative all'auto privata valide e non chiacchiere. In poche parole il giusto compromesso e non stare a fare i PASDARAN
come purtroppo avviene.
Tornando all'Evinrude ( ne ho posseduti 2 ) è triste visto il marchio glorioso che ha rappresentato ma francamente le MIE esperienze, navigando dietro a questi motori (lungo il fiume x arrivare alla foce..) è stata sempre poco piacevole sentendone la puzza che mi prendeva alla gola. Conforme ? Probabile ma non mi hanno mai convinto…..

Ok, forse giusto chiuderla qui tanto…. non saremo noi a decidere. :mrgreen:





Condividi



Mapa Hutchinson+Selva 6,Alcione A+Mercury 20,Nibbio+Mercury 20,ASSO 54+Volvo P.55 poi Evinrude75,ASSO 57+Yamaha90 poi Johnson115, JB Coaster 650+Yamaha150-2t; ora 150-4t

Disable adblock

This site is supported by ads and donations.
If you see this text you are blocking our ads.
Please consider a Donation to support the site.


Avatar utente
Saxthemax
Il Gommonauta tirolese
Il Gommonauta tirolese
Messaggi: 14963
Iscritto il: 02/05/2005, 7:11
Gommone: Mar.Co Altura 53
Motore: Mercury F40 EFI Orion
Località: Bolzano
Contatta:

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda Saxthemax » 29/05/2020, 7:59

KOSLINE ha scritto:Stan mi sta piacendo il monopattino elettrico ne provavo uno come le ruote grosse fighissimo in città altro che macchina, mo aspetto di comprendere il fattore bonus e poi lo prendiamo.. :ceer:



Attenzione che quel monopattino è considerato un "ciclomotore" a tutti gli effetti quindi va targato, assicurato, e può circolare solo su strada (con casco e dispositivi di sicurezza...)

Comunque per la mobilità cittadina le E-bike ed i monopattini sono sicuramente un'innovazione più che positiva!!
i miei gommoni....
Immagine

Avatar utente
KOSLINE
Abituale
Messaggi: 2187
Iscritto il: 20/04/2013, 20:29

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda KOSLINE » 29/05/2020, 9:19

Saxthemax ha scritto:

Attenzione che quel monopattino è considerato un "ciclomotore" a tutti gli effetti quindi va targato, assicurato, e può circolare solo su strada (con casco e dispositivi di sicurezza...)

Comunque per la mobilità cittadina le E-bike ed i monopattini sono sicuramente un'innovazione più che positiva!!


No Sax quella versione da me postata rientra nella normativa del monopattino e no del ciclomotore. ;-)

Avatar utente
stan
Abituale
Messaggi: 665
Iscritto il: 27/07/2011, 11:01
Barca: AQA Akes 22 WA II
Motore: Suzuki DF200AP
Località: Roma

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda stan » 29/05/2020, 9:37

KOSLINE ha scritto:Stan mi sta piacendo il monopattino elettrico ne provavo uno come le ruote grosse fighissimo in città altro che macchina, mo aspetto di comprendere il fattore bonus e poi lo prendiamo.. :ceer:

lucamad ha scritto:Monopattino fighissimo fin tanto che c'è bel tempo e abiti in California se abiti a Milano e devi affrontare il pavé o piove, completamente inutile


Personalmente sono più di 10 anni che vado spesso al lavoro con la bici elettrica (più di 30 km al giorno per qualche decina di migliaia di km complessivi) con qualsiasi tempo, anche in giacca e cravatta, a Roma, dove oltre ai sampietrini (noi quelli abbiamo, il pavè è milanese :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: ) devo affrontare anche le buche e i 7 colli: basta essere opportunamente attrezzati; il monopattino forse è più adatto a chi deve salire e scendere dai mezzi pubblici

Disable adblock

This site is supported by ads and donations.
If you see this text you are blocking our ads.
Please consider a Donation to support the site.


Avatar utente
stan
Abituale
Messaggi: 665
Iscritto il: 27/07/2011, 11:01
Barca: AQA Akes 22 WA II
Motore: Suzuki DF200AP
Località: Roma

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda stan » 29/05/2020, 10:01

U - Boot 47 ha scritto:Resto del parere che sovvenzionare a suon di mrdi una strategia " Elettrico " sia sbagliato quando invece si potrebbe investire p.es sull'idrogeno.
Relativamente al Diesel + ibrido già considerando l'inquinamento ridotto (sostituendo quei catafalchi che girano con vetture piu' giovani ) si avrebbe veramente un grosso miglioramento.


Per me non sono cose contrapposte; l'idrogeno è un altro modo per immagazzinare energia, così come le varie tipologie di batterie; in entrambi casi poi il motore è elettrico.
Visto che ad oggi non abbiamo una tecnologia adatta a tutti gli usi per immagazzinare energia elettrica, è giusto finanziare (direttamente o indirettamente tramite gli incentivi agli acquisti e la creazione di infrastrutture) tutte queste tecnologie, fin quando non si troverà la "killer application" sia per la produzione che per lo stoccaggio dell'energia elettrica.

Dal punto di vista nostro, dei consumatori, è altrettanto giusto utilizzare queste tecnologie allo stato in cui si trovano oggi, se è ragionevole per costi e caratteristiche d'uso, senza per questo diventare "talebani" dell'elettrico a tutti i costi.

Una cosa è certa: il petrolio presto o tardi (e parliamo di decenni non di secoli) dovrà essere sostituito da altro non solo perché inquina, ma perché finirà. Avrebbe poco senso non porsi il problema oggi ;-)

Avatar utente
Saxthemax
Il Gommonauta tirolese
Il Gommonauta tirolese
Messaggi: 14963
Iscritto il: 02/05/2005, 7:11
Gommone: Mar.Co Altura 53
Motore: Mercury F40 EFI Orion
Località: Bolzano
Contatta:

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda Saxthemax » 29/05/2020, 10:22

KOSLINE ha scritto:
Saxthemax ha scritto:

Attenzione che quel monopattino è considerato un "ciclomotore" a tutti gli effetti quindi va targato, assicurato, e può circolare solo su strada (con casco e dispositivi di sicurezza...)

Comunque per la mobilità cittadina le E-bike ed i monopattini sono sicuramente un'innovazione più che positiva!!


No Sax quella versione da me postata rientra nella normativa del monopattino e no del ciclomotore. ;-)


ok...
se è questo https://www.planetahuerto.es/venta-pati ... tec_117485 la "potenza nominale" è 500 W quindi conforme alla normativa... ;-)

siamo alla stregua dei 40/60.... :ah:
i miei gommoni....
Immagine

Avatar utente
KOSLINE
Abituale
Messaggi: 2187
Iscritto il: 20/04/2013, 20:29

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda KOSLINE » 29/05/2020, 11:08

Saxthemax ha scritto:
siamo alla stregua dei 40/60.... :ah:


:ok: :ah: facevo lo stesso paragone ad un amico qualche giorno fa.... :mrgreen:

Qui da me poi non sarà la California ma il monopattino come la bici la puoi usare quasi tutto l'anno (io lo scooter lo utilizzo anche a natale se non piove a dirotto), e poi i paesi nordici sono quelli che utilizzano di più le bici in Europa e non penso che abbiamo un clima migliore del nostro.

Però il connubio monopattino-barca-gommnone ci sta tutto per chi fa le vacanze in barca-gommone secondo me, sono poco ingombranti, e possono ritornare molto utili negli spostamenti nei vari porti di destinazione, oggi hanno anche una interessante autonomia.

Alcune precisazioni che penso siano doverose:

l' idrogeno è sovvenzionata e tanto per fortuna perché la ricerca è alla base di tutto non dobbiamo mai stancarci di farlo, diversi paesi e diversi costruttori hanno sovvenzionato l'Idrogeno per la movimentazione, qualcuno continua a farlo e offre qualche mezzo, ma le aspettative sono state deludenti e qualcuno ha alzato bandiera bianca dopo che ha perso tanti tanti soldini, in termini oggi di costi-prestazioni-inquinamento è perdente vs elettrico, domani se ci saranno nuove evoluzione poi vedremo-valuteremo. l'elettrico invece tiene una strada spianata visto i risultati che si stanno ottenendo sui miglioramenti prestazionali e abbattimento dei costi ogni anno, quindi non credo che si tratta di essere Pasdaran sinceramente ma di seguire gli eventi.


Normative e potenzialità dei motori termici.

Nessuno obbliga un costruttore a vendere un elettrica, le normative chiedono solo di abbassare gli inquinanti di un tot, i costruttori hanno provato tutto quello che si poteva provare negli ultimi decenni, ma nada non si ricava un ragno dal buco per questo sono arrivati persino a taroccare le centraline (+o- tutti), a quel punto hanno deciso di investire (sopratutto dal loro portafoglio) decine e decine di miliardi che si sarebbero risparmiati molto volentieri. Ma hanno ottenuto un aiutino alla transizione anche perché i loro comparti sono importantissimi per l'economia e l'occupazione, non mi sembra che ci si lamentava quando in passato il mercato veniva pesantemente finanziato con la rottamazione, ad esempio uno di questi aiutini è la media di inquinante di flotta, e grazie ad essa (inserendo nel conteggio le auto elettriche) che ancora oggi possono vendere alcuni modelli che superano la soglia delle normative senza dover pagare ingenti sanzioni.

Sovvenzioni:

Spesso vedo gente che si indigna, ma vi siete mai chiesti da dove arrivano questi soldi ? Sono una parte che da una vita si danno al comparto dei fossili, si perché tale comparto ha goduto per decenni di ingenti somme di danaro e non vedevo gente indignarsi ogni due per tre, anche se tali comparti producevano ingenti guadagni per le varie compagnie energetiche, andatevi a vedere i finanziamenti della BEI al fossile giusto per fare un piccolo esempio quanto sono stati ingenti. Quindi ottimo che oggi una parte sia spostato per qualcosa che meno inquina..

Tornando a noi interessante è la proposta della Silent-Yachts che presenta questo catamarano da 55 piedi (in cantiere anche un 80), anche loro utilizzano l'accoppiata con i panelli solari che sembra andare forte sui catamarani che si prestano bene alla loro istallazione, e fanno una versione anche ibrida con l'aggiunta di motori diesel.

SILENT-YACHTS_SILENT55_A_Aer_36.jpg


https://www.boatmag.it/32688-silent-55- ... co-ibrido/

Avatar utente
desmogabri
Attivo
Messaggi: 124
Iscritto il: 24/09/2018, 14:58
Gommone: JOKER BOAT CRUISER 520
Motore: MERCURY 75 2T
Località: Ancona

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda desmogabri » 29/05/2020, 13:07

A me invece dispiace che sulla nautica seppur con qualche timido tentativo, non si sia sviluppati carburanti alternativi quali metano e gpl.
L’elettrico soppianterà tutto, ma ci vuole tempo. Io che sono agente di commercio e giro per il centro italia ci penso sempre ad un auto elettrica, ma sono titubante per via di mancanze di infrastrutture

Avatar utente
Strosek
Abituale
Messaggi: 508
Iscritto il: 14/03/2017, 15:20
Gommone: Vento 500
Motore: Yamaha F40 HETL

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda Strosek » 29/05/2020, 14:58

Leggo in molti interventi un mix tra scetticismo (lecito), mancata conoscenza di "ciò che balla in pentola" (altrettanto lecita) e sentimento dal "machecazzomenefregammè" (un pò meno lecito).
Io provengo da un settore che ha pensato a lungo di farla franca in modo più o meno lecito. Il risultato, peraltro storicamente già visto, è stato quello di aver compreso in colpevole ritardo quello che stava per succedere e, quindi, di essere stati investiti frontalmente. Come vedere una tempesta minacciosa in mare, pensare di farla franca semplicemente ignorandola e poi sorprendersi di esserci finiti dentro senza aver indossato manco l'impermeabile.
La tecnica dei motori termici è arrivata sostanzialmente al capolinea perché ormai, raschia raschia, il rendimento di motori è cresciuto enormemente (in colpevole ritardo, peraltro) ma non basta più. Un motore brushless ha un rendimento del 90% cantando, un pezzo in movimento (il rotore) e due cuscinetti. Fine. Ed ora tutti si stanno anche lanciando a racimolare altri % di rendimento anche lì (arrivano normative più stringenti anche in quel settore) e per liberarsi del monopolio cinese in materia di terre rare, necessarie per fare i magneti permanenti.
Il vero gioco è sulle batterie. In effetti gli studi sono cominciati da relativamente poco ma i margini potenziali di miglioramento ci sono. Quanto alla durata ed i rischi di incendio, diciamo subito che rispetto alle batterie che conosciamo, al litio, quelle per le auto hanno in comune solo il nome. Una corretta gestione del processo di carica e scarica dal punto di vista elettrico e termico consentono di prolungare enormemente la vita delle batterie e renderle molto più sicure. Per fare un esempio, esiste un tabellone che indica quando e come si può caricare e scaricare una batteria.
Tutti i settori industriali, nessuno escluso, sono davanti a questo bivio storico, non dico che sia ora il momento per tutti né dico che sia necessariamente la scelta migliore, dico soltanto che nuove normative stanno arrivando e stanno arrivando per tutti. Nautica inclusa. La nautica ha vissuto fino ad ora nel paese del bengodi ma le cose stanno cambiando e tutti (esistono limiti anche sui decespugliatori...) si dovranno riconvertire ad un nuovo concetto di mobilità. L'idrogeno ne fa parte ma l'idrogeno è solo un tassello.
I cambiamenti riguardano tutti. Come io non sono libero di buttare la spazzatura in mezzo alla strada mentre tutti gli altri la buttano nei cassonetti "tanto cosa vuoi che faccia la mia spazzatura, sono quattro cose", allo stesso modo non credo proprio che la nautica possa salvarsi dalla svolta verde (e meno male). Non necessariamente questo porterà all'elettrificazione di massa ovunque, ma sicuramente a profondi cambiamenti sul concetto di mobilità.
Questo al momento è come viene delineato il futuro. Quello che sarà potrebbe essere tutto ed il contrario di tutto, non ho la pretesa di poterlo vedere, ma voglio solo dirvi che questo è l'orizzonte che oggi viene delineato. Giusto, sbagliato, probabile, impossibile che sia, al momento lo scenario è questo.

lucamad
Abituale
Messaggi: 528
Iscritto il: 24/10/2018, 12:15
Gommone: Zar 47
Motore: Honda
Località: Lombardia

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda lucamad » 29/05/2020, 22:02

@Kosline, I limiti imposti ai costruttori di auto sono semplicemente assurdi.
Se ben ricordo un Euro 6 diesel inquina meno di uno che fuma una sigaretta a livello di particolato , ti risulta ?
Sono limiti fatto solo con lo scopo di far cambiare auto alla gente e favorire la lobby dell'elettrico.
Dimentichi che la rete di ricarica oggi non esiste ed l'enorme costo dovrebbe per i privati essere pagata dal pubblico .
Come se a parti inverse i costruttori di auto pretendessero che la rete delle stazioni di servizio fosse pagata dallo stato.
"ottimo che meno inquina" , guarda che l'elettrico delocalizza l'inquinamento e comunque polvere di pneumatico e di freni di un auto elettrica sono come quelle di un auto a carburante.

Strosek, sulle batterie ti fai delle pie illusioni e scrivi cose assasi inesatte.
I cicli di ricarica di una batteria sono definiti dalla qualità della sua celle peggiore e non c'è nessun procedimento di ricarica magico che consente di aumentare "enormemente" i cicli di carica/scarica.

Sul discorso del bivio vedo che sei vittima delle balle e del marketing che la lobby dell'elettrico ha messo in atto , lobby sostenuta anche da coloro che con la scusa dell'elettrico al 100% vogliono far pagare a paesi come l'Italia la loro obsolescenza in termini di sistemi di produzione di energia e la loro riconversione come ad esempio Polonia e Germania che utilizzano massicciamente torba e carbone altamente inquinanti. Mentre paesi come l'Italia sono molto più virtuosi ed utilizzano energia molto più pulita. Con il porogetto "grren" europeo quel cambiamento lo avremmo pagato noi italiani.

Credere che il futuro sia l'elettrico 100% a batteria è un non senso dal punto di vista tecnico perché le batterie sono delle zavorre ed avere un motore che ha un efficienza elevata mentre il sistema di stoccaggio non lo è affatto non serve a nulla.
Poi ci sono cose che non vengono mai dette, basti pendare che con il freddo qualsiasi batteria al Litio perde il 50% della sua capacità, cosi tanto per dirne una.
Il filobus , il tram o il treno funzionano benissimo per il semplice fatto che non hano batterie.

La scelta dell'elettrico 100% a batteria è puramente ideologica e prende spunto e forza da una balla colossale ovvero che l'inquinamento atmosferico dipende primariamente dalle auto.
Il Covid 19 ha dimostrato che non è cosi.
Prima hanno rotto per un decennio gli Zebedei con le polveri sottili , per far fuori i Diesel.
Adesso per andare a colpire Metano e GPL fanno riferimento alla CO2 e NOX etc etc .

Ci raccontano che nelle città l'aria è sempre "irrespirabile" mentre è vero il contrario, l'aria delle città è sempre meno inquinata e comunque l'elettrico 100% non fa altro che DELOCALIZZARE l'inquinamento tanto è vero una zona con maggiore PM10 in Lombardia è la campagna di Lodi dove c'è una centrale che procuce energia per Milano.

Chi pensa che sicuramente il futuro sarà elettrico è ingannato dalla legge di Moore, beh, vi do una notizia cari ragazzi, una batteria al Litio non è un microprocessore.

Termino con una riflessione finale, per far passare nelle menti l'idea che il passaggio all'elettrico è cosa buona e giusta hanno inculcato un senso di colpa come se avere un motore diesel o un V6 a benzina sia una bestemmia mentre quello che guida la Tesla lui si che è figo.
Stessa tecnica che hanno utilizzato per il debito pubblico, con le balle su come "abbiamo vissuto al di sopra dei nosti mezzi" , "un magigno che graverà sui nostri nipoti", assimilando il debito pubblico a quello privato, una colpa insomma che dobbiamo espiare con le varie manovre lacrime e sangue, lacrime della Fornero e sangue nostro ovviamente.

Avatar utente
KOSLINE
Abituale
Messaggi: 2187
Iscritto il: 20/04/2013, 20:29

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda KOSLINE » 30/05/2020, 0:20

Mi sono fermato alle lobby dell elettrico... :ah:

Alla prossima... :ok:

lucamad
Abituale
Messaggi: 528
Iscritto il: 24/10/2018, 12:15
Gommone: Zar 47
Motore: Honda
Località: Lombardia

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda lucamad » 30/05/2020, 5:26

Hai fatto male , avrei potuto fare lo stesso con quello che hai scritto tu ma io almeno rispetto il pensiero degli altri anche se non collima con il mio.
Tu invece ti senti antropologicamente superiore e sei certo che la tua verità è l'unica.

Toglimi una curiosità tu per quanto tempo hai lavorato con le batterie al Litio ?

Io ci ho lavorato 10 anni.

Avatar utente
U - Boot 47
Utente Onorario
Messaggi: 8444
Iscritto il: 20/12/2007, 15:09
Località: Rocca di Papa +Circeo

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda U - Boot 47 » 30/05/2020, 8:31

Torniamo ai PASDARAN....
(Mi ritrovo molto con il pensiero di Lucamad…).
E' una balla sapere che l'inquinamento delle Mega Navi corrisponda a gran parte al parco circolante auto ? E' una balla sapere che un diesel Euro 6 inquina grosso modo come 100 catafalchi euro 0 - euro 3 o a quei carretti di camion invisibili per lo scarico che producono oppure a quei motorini a 2t con la scia blu….. ?
Vogliamo distruggere tutti i posti di lavoro dell' industria automotive per poi sovvenzionarli con Redditi di cittadinanza a vita ? Ripeto: Ok ai cambiamenti e ricerca continua di alternative ma con sano EQUILIBRIO mentre invece impasticcano il popolo ignorante con false verità e GRETine di turno !!?

C'è da essere disgustati !

Non tocco l'argomento CLIMA xchè anche lì potrei usare gli stessi concetti…attirandomi chissà quali fulmini.
Mapa Hutchinson+Selva 6,Alcione A+Mercury 20,Nibbio+Mercury 20,ASSO 54+Volvo P.55 poi Evinrude75,ASSO 57+Yamaha90 poi Johnson115, JB Coaster 650+Yamaha150-2t; ora 150-4t

Avatar utente
Blackfin
Moderatore
Moderatore
Messaggi: 10326
Iscritto il: 01/05/2005, 18:59
Gommone: Flyer 646 + Mercury 150 EFI
Motore: Mercury 150 EFI
Località: Castenaso (BO)

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda Blackfin » 30/05/2020, 8:51

Aggiungo un ulteriore elemento: quasi quotidianamente mi arrivano informazioni di stampa specializzata nelle tecnologie avanzate che evidenziano "scoperte rivoluzionarie" nel campo delle batterie elettriche per autotrazione. Utilizzo di nuovi componenti/materiali a basso costo e più elevata reperibilità, tecniche sempre più evolute per la gestione/velocità della ricarica, sistemi di trasmissione "mirati" a sistemi ibridi o più adatti al recupero dell'energia in fase di frenata. Insomma una situazione che dà la netta sensazione che quello che denominavamo "consumismo" (con tutti i disastrosi effetti anche sull'ambiente in termini di obsolescenza programmata o non) si è esteso dalla fase della commercializzazione dei prodotti a quella della progettazione, sviluppo, realizzazione e produzione "in serie". A persone come me, abituate a prendersi cura del proprio mezzo di trasporto, ottenendo in cambio una lunga durata di esercizio, fino a stabilire un rapporto simile a quello di un cavaliere per il proprio animale, oltre al cambio delle abitudini sicuramente preoccupa dover affrontare spese esorbitanti (vds i costi attuali dei mezzi elettrici anche se "incentivati") per vedere in breve il proprio mezzo diventare obsoleto e buono solo, nella migliore delle ipotesi, per la rottamazione.
Novurania360+Envirude25/Yamaha25-NovamarineRH400+Mercury25-Stilnautica480+Suzuki 40 4T- Marshall M90 RT+Suzuki70 4T/YAMAHA 40/60
Flyer 646+Mercury Optimax 150/Mercury 150 EFI
__________________________________
Di fronte al mare cogliamo la nostra vera dimensione

sergetto
Abituale
Messaggi: 1488
Iscritto il: 22/07/2014, 10:45
Gommone: Novamarine RH540
Motore: Mariner 90 ELPTO

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda sergetto » 30/05/2020, 12:28

Non essendo un esperto ne di accumulatori ne di autotrazione, le mie riflessioni su alcuni dei punti sollevati sono le seguenti.

1 - è forse solo la mia ignoranza, ma visti fatturati e quota di pil prodotte dalle aziende della autotrazione con motori endotermici e quelle dei produttori di combutsibili per autotrazione, mi riesce difficile pensare che esistano lobby della autotrazione elettrica ancor piu forti.

2 - delocalizzare la conversione energetica, imho meglio sarebbe parlare di localizzazione, la delocalizzazione mi pare sia quella dei motori endotermici, permette rendimenti di conversione mediamente molto piu alti e controllo delle emissioni in atmosfera imparagonabili.
Un impianto a ciclo combinato moderno ha un rendimento globale superiore al 62% (es. Mitsubishi ma non solo) e utilizza in genere metano.
Un impianto a vapore classico a combustione supera oggi il 40% di rendimento, e permette un controllo degli inquinanti improponobile su motori di auto/trucks.
Un ultrasupercritico sale ancora con il rendimento.
Il rendimento netto, tenuto conto di trasporto stoccaggio e conversione credo sarebbe comunque e abbondantemente a vantaggio dell'elettrico.
Sommiamoci che l'anello benzenico della benzina cosiddetta verde causa tumore, scentificamente provato e non storielle... Insomma...

Le cose non sono mai o tutte nere o tutte bianche

Avatar utente
KOSLINE
Abituale
Messaggi: 2187
Iscritto il: 20/04/2013, 20:29

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda KOSLINE » 30/05/2020, 13:41

Blackfin ad oggi le auto elettriche stanno mantenendo il valore dell usato meglio delle termiche, domani poi vedremo, il costo di un auto si valuta però sul suo ciclo vita, e se si fanno tot km/anno alcune elettriche sono già più convenienti delle termiche, come ci sono formule di NLT già molto interessanti, poi un mezzo lo si prende in base alle proprie esigenze, e se acquisti un mezzo che oggi le soddisfi, un mezzo che resiste nel tempo (e le elettriche hanno un ottima durata), poco importa cosa esce domani.

Con questo non sto dicendo comprati un auto elettrica, anzi se non ne sei convinto lascia stare oggi ci sta libera scelta, e ci sta sempre tempo magari per cambiare, se sei indeciso invece ti consiglio di provarla, alcuni costruttori la lasciano anche per un intera giornata o un fine settimana, cosi puoi appurare meglio se fa per te o no.

Personalmente però non darei molto retta alle notizie fantascientifiche che si leggono ogni giorno, oggi il tag elettrico tira a livello editoriale-mediatico (che se ne parli bene o male), quindi ogni giorno esce una grande (o brutta) notizia, prendile con le pinze, la realtà (ad oggi poi vedremo domani), che si stanno facendo passi in avanti ogni anno, ma sono piccoli passi alla volta per adesso no grandi rivoluzioni copernicane.

Luca ed u Boot

scrivevo qualche messaggio fa:

KOSLINE ha scritto: (anche visto i trascorsi) non voglio sinceramente portare avanti un discorso infinito elettrico VS termico, quindi sta bene cosi e ognuno pensa quello che ritiene più opportuno.



Breve e diplomatico, ora non so se non afferri il passaggio luca o fai finta di non afferrarlo per provocazione, ma visto quello che scrivi allora specifichiamo.

Con voi ci siamo già confrontati su queste tematiche in altri post, e visto quanto letto per me è tempo perso confrontarmi con voi su queste tematiche, perché siete infarciti di baggianate cosmiche degne dell Ilprimatonazionale, siete antiscientisti, utilizzate preconcetti, a voi non piace per partito preso la movimentazione elettrica, per voi i problemi ambientali sono una grande bufala inventata dalle lobby ambientali (elettriche) brutte e cattive. Ergo mancano le basi minime per un confronto costruttivo secondo i miei canoni su questo tipo di tematiche.

Quindi come non potrei ridere fino al 2999 dopo cristo se mi parlate di lobby delle elettrico? Se esiste da decenni una lobby ricca e potente ( che ha fatto cosi tante schifezze a 360° che dovremmo scrivere un enciclopedia) è sicuramente quella del "petrolio", petrolio che cmq attenzione non rinnego perché anche grazie ad esso che ci siamo evoluti, ma evoluzione è miglioramento costante nel tempo, quindi giusto visto le sue controindicazioni (confermate dal modello scientifico che vale sicuramente più dei nostri singoli pensieri) voltare gradualmente pagina.

Spero che sia più chiara la faccenda, alla prossima. :welcome :

lucamad
Abituale
Messaggi: 528
Iscritto il: 24/10/2018, 12:15
Gommone: Zar 47
Motore: Honda
Località: Lombardia

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda lucamad » 05/06/2020, 2:05

gkrellShoot_05-06-2020_030037.jpg

sergetto
Abituale
Messaggi: 1488
Iscritto il: 22/07/2014, 10:45
Gommone: Novamarine RH540
Motore: Mariner 90 ELPTO

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda sergetto » 05/06/2020, 8:09

lucamad ha scritto:Immagine


Il significato di lobby ha assunto in italiano una accezione esclusivamente negativa perché legata al rischio di influenzare il legislatore per interessi privati o di pochi e non per interessi comuni.
Imho, il significato del vocabolo evidenziato da Luca, se non evidenziato e contemporaneamente decontestualizzato da quello che nella stessa viene definito il main object, potrebbe essere diverso da quello che Luca e in genere noi in italia siamo soliti attribuirgli.

Ciò scritto, mi pare che nessuno abbia negato l'esistenza della "lobby" in oggetto con accezione italiana.

Il questio è secondo me un altro:
Luca, la lobby dell'elettrico è più forte di quelle del petrolio e delle auto? Ho già posto questo quesito ma mi è sfuggita la risposta, puoi per cortesia darmi una risposta secca?
Dato che La comunicazione è già problematica quando si è di persona, tengo a sottolineare che ai miei messaggi non deve essere attribuito in nessun modo alcuna vena polemica.
Ti ringrazio
Sergio

palustre
Attivo
Messaggi: 44
Iscritto il: 19/07/2016, 23:28
Gommone: Jilong Fishman II 500
Motore: Tomos 3.5 2t

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda palustre » 05/06/2020, 14:00

Se vuoi una risposta al tema delle lobby posso dartela con cognizione di causa.
Oggi è in atto una ridefinizione degli equilibri geostrategici che vede tutta una serie di attori impegnata in una silenziosa partita.
Ci sono i due giganti USA e Cina impegnati a contendersi il predominio globale e, nel mentre, rispondono a una serie di sfide"minori" aperte da attori regionali o fomentate reciprocamente dall'uno e dall'altro.
La lobby elettrica è parte di questo giochino tra superpotenze:

Gli Usa hanno un problema locale con l'Europa e in primis con la Germania (regina dell'automotive diesel) e, guarda caso, in america scoppia il dieselgate che colpisce, sempre per caso il gruppo VW e poi si allarga ai produttori europei TRANNE FCA (strano vero?).
Dopodichè sempre più esplode sulla stampa la "rivoluzione elettrica" spinta dai forti venti d'innovazione che spirano dal Sol Levante...
Caso curioso il Giappone, storico alleato USA (almeno in funzione anti-cina) e altro colosso automotive, NON ha linee diesel all'altezza dei tedeschi ma è moolto avanti sulle auto ibride così come le tecnologie di produzione delle batterie sono o asiatiche (Cina, Corea, Giappone...) o Usa.
Secondariamente una riduzione della dipendenza da idrocarburi va a infastidire russi e medio-orientali che devono ripensare alle loro economie (nulla di troppo tragico i primi sono comunque pieni di giacimenti di ogni sorta e i secondi hanno ampie risorse finanziarie) consentendo così a Cina e Usa di rimarcare il loro ruolo.

Da tutto ciò guadagna anche la Cina poichè:

1) in materia di elettronica e ingegneria delle batterie ha ampio expertise
2) da questa deriva trae vantaggio perchè grazie alla spesa fatta nel continente nero si ritrova in mano la prelazione su ampi giacimenti di "nuove" materie prime strategiche
3) potrebbe presentarsi a sua volta in campo automotive europeo sfruttando una riduzione del gap che ora paga sull'endotermico

Chi si cucca la fregata Geopolitica sono gli europei perchè:

1) il nostro automotive era avanti sul termico
2) eccezion fatta di Francia e U.K. (che vista l'aria ha mollato la UE e si rivolgerà al Commonwealth) l'Europa non ha accesso semplificato alle materie prime: il Sud America è monopolio USA (salvo eccezioni in mano a Russia e Cina), L'Africa è ormai campo di gioco cinese e americano (coi primi in vantaggio) tranne qualcosina ancora in mano alla Francia mentre la Russia e l'area CSI vendono ma a prezzo pieno.
3) se la filiera automotive crolla in tutt'Europa salteranno MIGLIAIA di posti di lavoro

da tutto ciò possiamo rispondere alla tua domanda:

"La lobby dell'elettrico è più forte di quella del petrolio"? NO. Assolutamente no. La lobby elettrica non è più forte di quella petrolifera MA la congiuntura geopolitica fa sì che la lobby elettrica abbia gli "sponsor" e quella del petrolio no. Pertanto nella congiuntura attuale la Lobby elettrica è potentissima: più di quella dei petrolieri.

Da questo "papiro" ho omesso le considerazioni personali perchè qui non si fa della politica, questi sono fatti.

piccola considerazione finale: se l'elettrico è il futuro perchè i militari non se lo filano? da quando in qua il civile è più avanti del militare?

Avatar utente
KOSLINE
Abituale
Messaggi: 2187
Iscritto il: 20/04/2013, 20:29

Re: La "rivoluzione" elettrica nella nautica - Spunti e riflessioni

Messaggioda KOSLINE » 05/06/2020, 15:36

Attenzione FCA è stata colpita dal diselgate.

L''elettrico è partito come uno strumento no per spinta di una lobby (anzi per diverso tempo è stato ostacolato), ergo è una soluzione, i costruttori non sono obbligati a costruire elettrico ma lo utilizzano perché è l'unica strada per abbassare di un tot gli inquinanti, cosa che con i motori endotermici non riescono a fare anche avendole provate tutte (persino la frode), altrimenti non ci perdevano neanche un nano secondo figuriamoci Miliardi.

La situazione però sta mutando e le aziende Europee sono quelle che più oggi stanno investendo nell elettrico (e stanno investendo anche nelle materie prime) e nelle fabbriche di celle oltre che nella ricerca, lo stanno facendo in Europa (che ha già recuperato un forte gap), lo stanno facendo in Cina, qualcuna anche in USA.

Il campo militare non vedo oggi cosa possa interessare essendo diverso dal campo civile per esigenze, e oggi non ci sono ancora mezzi specifici per loro, a tempo debito se arriveranno saranno valutati, i Militari USA hanno messo gli occhi sui prossimi mezzi Pick-up che stanno arrivando da parte di Rivian, GM, Tesla.

Infine l'elettrico nel comparto automobilistico non è il futuro quello lo era 5 anni fa quando proposi la riconversione di Ilva (fabbrica alle pezze) in una fabbrica di celle batterie, l'elettrico oggi è il presente ormai, presente perché tutti i più grandi investimenti stanno andando in quella direzione, e perché cresce a livello esponenziale giorno dopo giorno.

Poi mi sembra che stiamo andando (io per primo per carità) leggermente OT al post, post specifico "sulla Nautica elettrica." quindi condizioni politiche, macchine, ecc, esulano da questo contesto.

Riportiamo qua magari cosa ci offre il mercato. :pro:

Disable adblock

This site is supported by ads and donations.
If you see this text you are blocking our ads.
Please consider a Donation to support the site.



Torna a “Eliche & Motori”



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Blackfin, sergetto, Uauaton V e 97 ospiti