Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

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mabbond
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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda mabbond » 16/04/2015, 18:33

Roccia ha scritto:I corsi antincendio sono a livelli
Ogni tipo di incendio è spiegato e affrontato in maniera diversa, con diversi prodotti ecc..
Non sò se ti riferivi a ciò che avevo scritto, ma in ogni caso prendevo spunto da qualcuno che lo aveva già detto; in molti non sanno neppure maneggiare un'estintore. Non intendevo proprio un corso, semplicemente mostrare come si usa.
Roccia ha scritto:per aver ragione delle fiamme, me ne frego della polvere da togliere dopo
Senza ombra di dubbio sono concorde con te. Sempre se ti riferivi a me, il mio era un ragionamento a mente fredda fatta due anni dopo averlo usato. Però se ci fosse qualcosa di omologato, che funzioni bene e che non sporchi, sarei molto interessato.
Roccia ha scritto:Un secchio sempre a portata di mano
Una domanda su questo: probabilmente ricordo male, ma l'acqua non era sconsigliata da usare in presenza di benzina? E se sono al mare dici che è sempre meglio quella, pur sapendo cosa succede dopo con i residui salini?





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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Barrotta Giacomo » 16/04/2015, 18:41

Spero di non dire una fregnata ricordando i sacchetti di sabbia di cui dispongono alcune navi.
Questo materiale è di facile reperibilità a costo 0 e non scade mai.
Peccato il suo peso, ma a bordo di un gommone potrebbe essere utile sacrificare un paio di sacchetti di 5kg l'uno (s'intende in aggiunta agli estintori).
Sulla sua efficacia mi pare non ci siano dubbi, ma temo che per eliminarla ci siano difficoltà e potrebbe fare danni agli organi di un motore.
A bordo del JABAR volo sull'acqua verso l'isola che sfuma all'orizzonte dove mare e cielo si abbracciano.
Mi accompagnano il sussurro del motore e un gruppo di delfini festosi. Ora faccio parte di quell'ambiente meraviglioso. Ora sono felice.

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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Blackfin » 17/04/2015, 7:49

Diciamo che in un mezzo planante di piccole dimensioni prendere come esempio le dotazioni antincendio di navi dislocanti è come voler progettare un aereo con i materiali e i criteri delle progettazioni ferroviarie :giu: . L'esame dei mangiafuoco (sempre da aggiungere agli estintori previsti dalle dotazioni obbligatorie di sicurezza) è legato ai seguenti fattori:
- ingombro ridottissimo e peso ridotto tale da consentirne la presenza multipla in diversi punti del gommo;
- modalità di spegnimento eccellenti negli spazi chiusi di ridotte dimensioni come i gavoni e gli spazi sottopagliolo tipici dei nostri mezzi open impiegandoli attraverso idonee fire port senza aprire i portelli col rischio di alimentare le fiamme ed esserne colpiti.

Per il resto in casi estremi e con le accettabili (?) conseguenze di perdere l'alimentazione elettrica degli apparati di bordo (caso di incendio in porto) rimane sempre il classico secchio da utilizzare con acqua di mare disponibile in grande quantità.
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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Uauaton V » 17/04/2015, 9:10

Blackfin ha scritto:Diciamo che in un mezzo planante L'esame dei mangiafuoco (sempre da aggiungere agli estintori previsti dalle dotazioni obbligatorie di sicurezza) è legato ai seguenti fattori:

- ingombro ridottissimo e peso ridotto tale da consentirne la presenza multipla in diversi punti del gommo;

- modalità di spegnimento eccellenti negli spazi chiusi di ridotte dimensioni come i gavoni e gli spazi sottopagliolo tipici dei nostri mezzi open impiegandoli attraverso idonee fire port senza aprire i portelli col rischio di alimentare le fiamme ed esserne colpiti.

:clap: :clap: :clap:

Mi sono permesso di modificare riassumendo il tuo post, ma è esattamente quanto hai descritto che vorrei rendere applicabile se,,,
e ridico se,,,,!
e solo dopo averli provati ! :eek:
Spero e penso sia possibile costruire e installare una porta che una volta messo in funzione trattenga da sola il Mangiafuoco, e il gas si distribuisca nei vari punti pericolosi ( gavone serbatoi-gavone filtro tubazioni batterie eventualmente anche il motore )
per tutta questa attività sto pensando di costruire un portello stabilmente fissato a paratia :wink: con dal lato esterno un tappo che una volta aperto sganci meccanicamente la corrente in generale ( tramite un cavo collegato ad uno staccabatteria del tipo come quelli sulle auto da rally ) a questo punto introdotto il mangiafuoco nella porta e trattenuto in posizione meccanica, spero che il gas prodotto possa raggiungere tramite tubazioni i punti elencati, senza dover aprire ovviamente i gavoni o sportelli vari
Ho il dubbio che il Mangiafuoco non lavori come fa nei filmati per via della mancanza dell'aria se racchiuso in un tubo :ask: ma le prove servono a questo scopo ( e poi sbagliando si impara )

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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Roccia » 17/04/2015, 9:53

mabbond ha scritto:Un secchio sempre a portata di mano
Una domanda su questo: probabilmente ricordo male, ma l'acqua non era sconsigliata da usare in presenza di benzina? E se sono al mare dici che è sempre meglio quella, pur sapendo cosa succede dopo con i residui salini?
[/quote]
No, assolutamente non era rivolta a te o a nessuno in particolare, ti avrei QUOTATO ;-)
Io volevo solo dire, essendoci passato per la quarta volta in incendi,l'ultima un mese fa, che aver ragione delle fiamme è il primo obiettivo
Per far questo i corsi a partire dalla veterana 626
Per ogni tipo di incendio ci hanno insegnato diversi metodi, dal soffocamento alle schiume a ogni metodo
Quadri elettrici sotto tensione senza acqua
locali chiusi togliendo il comburente (se ricordo correttamente)
Ma una cosa che ricordo è che ci dicevano sempre di raffreddare le parti ... l'acqua raffredda
per i danni dopo lo guardano persino nella milionaria F1, ma lì scendi e solitamente hai vie di fuga, sei sulla terraferma, sul gommone hai il fuoco ed il fumo al quale devi dare " DEL TU" obbligatoriamente, molto da vicino, spesso non hai possibilità di metterti sotto o sopra vento, ma affrontarlo come viene.
Quindi, una volta terminate le fiamme, se il "pezzo è ancora caldo" io due-tre-mille secchiate di acqua )megabal(
solo dopo aver ragione di fumi e fiamme, vedrei i danni da schiume, salino....
Tutto qui il mio pensiero.
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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Roccia » 17/04/2015, 10:05

Domandine
I Nostri gommi dove rischiano l'incendio?
ovvero:
Quale gavone chiuso prende fuoco? Perchè?
di che mezzo parliamo? open? cabinato? FB ? Entro? Diesel ? Benzina?
sono tutti uguali da spegnere? tutte uguali le cause?
tutti hanno gavoni stagni ai quali applicare una finestra fire e.... ?
perchè io sto in un gommone che è aperto dal gavone fronte consolle a quello di poppa e sto passando i cavi, senza difficoltà da poppa al gavone ancora, unica difficoltà, ma lieve, è il musetto chiuso, vedo tranquillamente il serbatoio e una tavola lo divide dalla consolle , nella quale allungo il braccio e prendo le matasse di cavi sia dalla poppa che dal lato prora.
Non capisco, dove fare la "FIRE" ?
Blasonatissimo mezzo ovviamente....
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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda mabbond » 18/05/2015, 22:24

Visto la mia passata esperienza con i fumi, e gli inizi d'incendio, che non voglio ripetere; intanto ho comperato un banale sensore di fumo, indipendente da tutto l'impianto, che domani monterò. Dovrebbe fare il suo lavoro, ha un cicalino di 85db, pulsante di test e doppio sensore per la rilevazione dei fumi.
Naturalmente mi aspetto che non scattino mai quegli 85db. :D
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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Grado » 03/06/2015, 19:05

Un po' in ritardo rispetto alla tabella di marcia (era una cosa prevista in fase di costruzione, sigh!), sto installando su G12 un impianto anti incendio ad aerosol, consigliatomi dal buon Sansacs. G12 ha già, oltre agli estintori portatili di bordo come da normativa, anche un impianto fisso a polveri (estintore da 6 kg.) con avviamento sia manuale a strappo con leva in zona consolle sia automatico con sensore di calore, che agisce nel gavone del serbatoio benzina e nel gavone dell'impianto elettrico (ove ci sono batterie, generatore, carica batterie ecc. ecc.). Le polveri estinguenti, è noto, sono deleterie per la moderna impiantistica elettronica, e quindi, ora, l'ugello delle polveri sarà eliminato e sarà invece attivo il sistema ad aerosol. Quest'ultimo è costituito da un contenitore in acciaio inox su staffa con l'estinguente (5 kg, è tarato per una volumetria di 15 m3), da una centralina di comando collegata tramite apposito cavo con azionamento sia manuale sia automatico mediante cavo termosensibile. Il tutto è omologato RINA per ambiente nautico. Stiamo adesso valutando se uno sia sufficiente, non tanto per la volumetria quanto per l'espansione per saturazione anche verso la zona sotto al pozzetto motori ove sono posizionati i filtri benzina, altra posizione potenzialmente pericolosa, in caso contrario un secondo apparato sarà fissato, appunto, in zona filtri benzina.
Non chiedetemi di dire se funziona o meno o di testarlo
20150603_122700.jpg
:ah:
La laguna di Grado è magnifica

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